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dintorni di Agriturismo La Selva, Ville e suite a Bucine, Arezzo,
Toscana |
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Il paese è posto tra i monti del Chianti e la Valle
dell'Arno, lungo il corso del torrente Ambra.
Il territorio di Bucine ha avuto insediamenti fin dal periodo
romano, a testimonianza di questo l'antico ponte di
Pogi. Bucine ha sempre avuto un importanza strategica, poiché terra
di confine, nel Medio Evo le sorti dell'attuale Comune furono
infatti determinate dalle potenti famiglie che avevano i
loro possedimenti lungo le meravigliose colline che accompagnano
l'Ambra verso l'Arno.
Il comune di Bucine passò sotto
molte dominazioni da Arezzo, a Firenze e dai francesi nuovamente
ad Arezzo. Tra gli edifici più significativi di Bucine,
c'è la chiesa di S. Giovanni
Battista dove sono
conservate molte terrecotte dei fratelli Della Robbia, inoltre
nei dintorni sono visibili le rovine di un castello duecentesco
e la badia di S. Pietro a Ruoti.
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| Come tutti i borghi della zona, anche l'economia di
Bucine in passato era basata sull'agricoltura tradizionale,
alla quale si aggiunse quella del gelso. Un'altra importante
risorsa era costituita dall'allevamento del bestiame, particolarmente
suino e bovino. Oggi l'economia del comune è ancora
incentrata sull'agricoltura da cui si ricavano cereali,
vino, olio, barbabietola da zucchero, tabacco, foraggi ed erica.
Le zone montuose e collinari, ricche di boschi e di pascoli
naturali, permettono l'allevamento del bestiame in particolare
suini e ovini. |
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Le fonti termali di Rapolano, note fin dall'antichità,
come testimoniano i recenti ritrovamenti a Campo Muri di
un complesso termale di età romana, furono analizzate
da molti chimici e naturalisti, soprattutto durante il periodo
lorenese.
I progressi
compiuti dalla chimica dalla metà del secolo XVIII
si dimostrarono essenziali per le indagini scientifiche sulle
acque termali che venivano realizzate con il supporto di
nuove teorie, nuovi metodi e nuovi strumenti.
Lo studio di
un'acqua prevedeva la determinazione delle caratteristiche
fisiche delle acque alla fonte, di cui si valutava il calore,
l'odore e il sapore.
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Prevedeva anche le analisi chimiche, eseguite con particolari
reagenti per coglierne la composizione e, infine, la determinazione
degli effetti terapeutici che permetteva di abbinare ad ogni
acqua la cura di specifiche malattie.
Ancora oggi le terme di Rapolano richiamano
un gran numero di frequentatori grazie agli effetti benefici
delle sue acque
sulfuree-bicarbonato-calciche e alla bellezza del paesaggio
che le circonda.
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